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Dieci anni di «licenze libere» - Intervista a Juan Carlos De Martin

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Crea e condividi: le licenze libere compiono dieci anni. Era il 16 dicembre 2002 quando l’organizzazione no profit Creative Commons, guidata da Lawrence Lessig, docente della Stanford University, presentava a San Francisco i primi modelli di copyright “flessibile”. Licenze che davano la possibilità ad artisti, studiosi, giornalisti e istituzioni di rendere più accessibili le loro opere, mantenendo riservati solo alcuni diritti. Una rivoluzione in nome della libera circolazione delle informazioni che si è diffusa in tutto il mondo. E che vede l’Italia in prima fila tra i Paesi che ne fanno un uso maggiore.

Che cosa ci aspettiamo dal Global Meeting di Varsavia

Warsaw University Library Gardens
Warsaw University Library Gardens by neil alejandro, on Flickr

Come anticipato lo scorso aprile, il 16 e il 17 settembre si terrà a Varsavia il Creative Commons Global Meeting 2011. L'incontro rappresenterà l'occasione per lo staff, i membri del CC Board e gli affiliati alla rete Creative Commons di impegnarsi per una strategia condivisa su progetti e iniziative da portare avanti in maniera collaborativa.

Che tale sia l'obiettivo principale di coloro che interverranno al meeting, emerge dai risultati del Global Summit Survey, al quale hanno contribuito con le proprie risposte 41 dei potenziali partecipanti provenienti da 26 team. A ciascuno è stato chiesto di individuare i tre obiettivi più importanti che si aspettano di realizzare durante quest'occasione di confronto. Dalle risposte si evidenzia il desiderio di approfondire gli sviluppi degli affiliati alla rete CC (78%), avendo la possibilità di una discussione faccia a faccia (70%), e la necessità di creare le condizioni per un maggior coordinamento tra i team provenienti dal medesimo continente (57%).

Share Remix Reuse – LEGALLY. La città digitale che vogliamo

Il 27 maggio alle ore 18 al Fablab Italia (Stazione Futuro, Corso Castelfidardo, 22 - Torino) si parlerà di rivoluzione digitale e condivisione di informazioni e futuro della città di Torino. Interpretando un crescente interesse da parte della società e di numerosi giovani creativi riguardo queste tematiche avremo nostri ospiti Juan Carlos De Martin, Fosca Nomis e Vittorio Bertola che ci parleranno di Creative Commons e di Torino Digitale, il progetto che vuole fare di Torino “la prima città italiana al passo con l’Agenda Digitale europea”.

Una "Storia del Politecnico di Torino" con licenza CC

In occasione della celebrazione del Pubblico Dominio 2011, il Sistema Bibliotecario del Politecnico di Torino ha rilasciato sotto licenza Creative Commons Attribuzione la versione digitale della "Storia del Politecnico di Torino" di Giovanni Maria Pugno. Il testo è attualmente disponibile sul portale che raccoglie le opere digitalizzate del Sistema Bibliotecario.

Il libro venne finito di stampare dalla Stamperia Artistica Nazionale il 15 settembre del 1959, anno della ricorrenza del centenario del Politecnico. La sua pubblicazione fu voluta e curata dal Comitato per le manifestazioni del suddetto centenario e nello stesso anno venne inaugurata l'attuale sede di corso Duca degli Abruzzi.

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