La Commissione europea adotta la licenza CC BY 4.0

Il 28 marzo scorso la Commissione europea ha annunciato di aver adottato la licenza CC BY 4.0 International per condividere i dati che la riguardano.

Tibor Navracsics, commissario per l'istruzione, la cultura, la gioventù e lo sport, responsabile del Joint Research Centre, ha dichiarato: "Vogliamo condividere le nostre conoscenze nel modo più trasparente ed efficace possibile. Ciò significa che dobbiamo ridurre le barriere tecnologiche e giuridiche e fare uso di termini di riutilizzo chiari e facilmente rispettabili. La nuova licenza che abbiamo adottato ci aiuterà a raggiungere questo obiettivo. Gli esperti del Joint Research Centre della Commissione hanno esaminato attentamente le opzioni per garantire che la scelta che abbiamo fatto sia la migliore".

Il principio del riutilizzo dei documenti della Commissione era stato già sancito nel 2006 con la Decisione 2006/291/CE, Euratom, ma è nel 2011 che, con la decisione 2011/833/UE, se ne definiscono i termini attualmente vigenti. Viene stabilito, infatti, che tutti i documenti della Commissione sono disponibili per il loro riutilizzo a fini commerciali e non commerciali, a titolo gratuito e senza la necessità di una domanda individuale. La scelta della licenza CC BY 4.0 International quale strumento attuativo del principio sancito nella decisione è frutto di un’attenta valutazione. A tal fine il Central IP Service ha svolto un’approfondita ricognizione degli strumenti a disposizione, tra i quali sono stati presi in considerazione la "notifica di riutilizzo", le licenze CC, le licenze Open Data Commons e una potenziale licenza ad hoc della Commissione.

I criteri utilizzati per valutare le diverse possibilità sono nove, ai quali la licenza CC BY 4.0 International è risultata perfettamente rispondente, distinguendosi quale strumento ideale per un facile ed effettivo riutilizzo dei dati da parte della collettività.

La CC BY 4.0 ha ottenuto il punteggio più altro nella valutazione delle licenze

La licenza incarna esaustivamente i principi generali alla base della decisione 2011/833/UE, essendo universale (concepita cioè per essere applicabile a tutti i documenti), senza restrizioni (l’unica condizione richiesta è l’attribuzione), semplice, gratuita, non discriminatoria (è aperta a tutti i potenziali attori del mercato) e trasparente (il testo della licenza è pubblico, accompagnato da documentazione a supporto, linee guida e ulteriore materiale in più lingue).

La CC BY 4.0 International, inoltre, è risultata positiva a tutti criteri utilizzati come parametro nella comparazione (conformity to EU law; policy compatibility; openness; licence micro-elements; licence reusability; licence interoperability; flexibility; machine readability; uptake), guadagnando il punteggio più alto e confermandosi lo strumento più efficace a disposizione.

Qui è disponibile la comunicazione ufficiale della Commissione.