Quando il romanzo si fa totale

Intervista di Antonella Beccaria. Kai Zen si definisce ensemble narrativo e dietro questa espressione si raduna una delle realtà letterarie più vivaci che fanno del web e degli strumenti per il publishing collaborativo una strada per la composizione collettiva. Il tutto rilasciato sotto Creative Commons. Quattro i fondatori del progetto. Un progetto che però poi si duplica ogni volta che parte un nuovo filone.
Come nasce Kai Zen e per volontà di chi? Da dove deriva il nome? E come si evolve la strutturazione del progetto?
L'ensemble narrativo nasce nel 2003. Inizialmente si è formato in seno a un progetto di scrittura collettiva lanciato in rete dalla casa editrice Bacchilega e da Wu Ming, e diventato poi un libro dal titolo Ti chiamerò Russell.
Tre quarti di Kai Zen contribuirono al progetto (con molti altri) e dopo essersi conosciuti di persona alla prima presentazione del libro hanno provato a continuare a scrivere assieme via rete. Il quarto membro si è unito in seguito, quando kaizenJ ha lanciato l'iniziativa di un romanzo a più mani. Scrisse quattro incipit diversi e uno di questi attirò l'interesse del "quarto uomo". Insieme agli altri tre proseguì il progetto, che ora è un romanzo a tutti gli effetti.
Il nome deriva proprio da Ti Chiamerò Russell. Nel libro è presente un complesso di musica industriale à la Einstürzende Neubauten con base a Tokyo, che si chiama Kai Zen. Suonava bene e poi ci è sembrato in qualche modo ironico visto che Kai Zen è anche la pratica di addestramento e di fidelizzazione aziendale (inno dell'azienda... siamo i migliori, nessuno produce meglio di noi ecc. ecc.).
Al momento quanti utenti-contributori ha il progetto e quali sono e opere realizzate o in corso di realizzazione?
Kai Zen ha due anime. La prima formata da noi quattro (Jadel Andreetto, Bruno Fiorini, Guglielmo Pispisa e Aldo Soliani) che si dedica alla scrittura di romanzi senza contributi esterni diretti (anche se alcuni lettori iscritti alla nostra newsletter Kaizenology hanno letto alcune cose in anteprima e hanno contribuito con suggerimenti e critiche) e che ha come base il sito Kaizen.it.
La seconda è formata da una comunità aperta a chiunque abbia voglia di mettersi in gioco su www.romanzototale.it. Quest'ultima esperienza ci ha portato alla pubblicazione di due romanzi scritti in collaborazione con chi ha voluto partecipare via web offrendo il suo contributo. I due romanzi si intitolano La Potenza di Eymerich (in cui compare come protagonista l'inquisitore portato al successo dalle storie di Valerio Evangelisti) e Spauracchi, un western horror ambientato in Alto Adige, entrambi pubblicati da Bacchilega Editore.
Come si fa a contribuire a uno dei vostri progetti e come avviene - se avviene - la selezione dei contributi?
Quando nasce un nuovo progetto, un nuovo racconto questo viene segnalato sul sito romanzototale.it e chiunque può partecipare inviando il proprio capitolo a continuazione della traccia che diamo noi con un capitolo di partenza e altre indicazioni supplementari, un po' come un gioco di ruolo. La selezione dei capitoli la fa una giuria di cui siamo membri insieme agli organizzatori del progetto che variano di volta in volta.
Da dove deriva la scelta della licenza, la Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 2.0 Italia? Perché proprio questa e non un'altra di quelle offerte da CC?
Ci è sembrata la più adatta alle nostre esigenze: il copyright classico era una scelta a dir poco ridicola... Non avremmo mai potuto pensare a un romanzo totale o a un racconto open source come Zinco & Cobalto in regime di copyright. Anche per il concorso messo in cantiere con la trasmissione di Radio Città del Capo di Bologna, Mompracem, per la reinterpretazione della Jolanda di Salgari abbiamo fatto adottare aglio organizzatori la licenza CC... Nello specifico la licenza che usiamo è questa:
Quest'opera è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons. Salvo dove diversamente indicato, per i materiali presenti su questo sito vale la Licenza Creative Common "Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.0": è libera la riproduzione (parziale o totale), diffusione, pubblicazione su diversi formati, esecuzione o modifica, purché non a scopi commerciali o di lucro e a condizione che vengano indicati gli autori e, tramite link, il contesto originario. Insomma con le nostre cose si può fare tutto tranne che venderle.
Una modalità di rilascio dei contributi del genere, che vantaggi può dare a un autore o a un collettivo di autori? Pubblicità gratuita su tutto. E libera circolazione delle idee, in generale, che è sempre buona cosa.
Ci sono o ci sono state collaborazioni con realtà esterne alla vostra? Su quali basi e su quali progetti specifici? L'adozione di una licenza CC ha contribuito all'avvicinamento con i contributori e con le altre realtà oppure ha destato perplessità?
La scrittura collettiva è un virus molto contagioso, lo abbiamo verificato di persona nei nostri progetti. Sia per la stesura di La Potenza di Eymerich che di Spauracchi - i romanzi totali da noi organizzati e portati a termine - si sono formati due collettivi di scrittori tra i partecipanti. Ne eravamo entusiasti e ancora adesso ci teniamo in contatto e ci scambiamo idee. Questo è il grande segreto dello scrivere insieme: dove non arriva uno da solo, ci può arrivare qualcuno del collettivo. Dove non oseresti se fossi solo ti butti invece se sei tra persone nella tua stessa condizione.
Funziona davvero. Le licenze CC, e più in generale l'approccio no copyright delle nostre iniziative, sono un PLUS in questo senso, perché coerenti con quello che facciamo e sinceramente dovute, in un mondo dove troppe mani si allungano su cultura, informazione e saperi. A noi piace invece accesso libero, cooperazione, interscambio, influenza reciproca. in una parola: migliorarsi.
Progetti futuri? E appuntamenti come reading, incontri con i lettori, dibattiti?
Ne abbiamo fatti parecchi nei mesi scorsi per presentare i due romanzi totali. Al momento non abbiamo incontri fissati ma un nostro romanzo "chiuso", cioè scritto solo da noi quattro è in dirittura d'arrivo (su major). Ad affiancarlo ci sarà un sito dedicato con wiki per l'approfondimento storico (ma non solo), l'extended version del libro, le parti tagliate e una sezione aperta ai navigatori che potranno partecipare con eventuali spin off, versioni alternative e altro ancora... Nne avremo da chiacchierare con gli interessati! Ma non diciamo altro, si saprà a tempo debito.
Comunque per avere informazioni e novità sui nostri appuntamenti e sulle nostre produzioni è possibile iscriversi a Kaizenology, la nostra newsletter a cadenza più o meno bimestrale a questo indirizzo: http://www.kaizenlab.it/lists/listinfo/kaizenology.
Vi ringraziamo per l'intervista e segnalateci le vostre attività future.
Grazie a voi.

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