Arrivano le licenze CC 3.0

Come annunciato da Mia Garlick (General Counsel di Creative Commons), e' ora disponibile la versione 3.0 delle licenze Creative Commons.

Al momento sono disponibili due "adattamenti" delle licenze 3.0, quella "generica" (ora nota come "unported") e quella specifica per gli Stati Uniti.

L'annuncio di Mia Garlick - di cui traduciamo i passi salienti - riassume le principali novità introdotte da questa versione.

Separazione delle licenze "generiche" da quelle per gli USA

Diversamente dal passato, ora le licenze "generiche" (ora note come "unported") sono veramente generiche - non più le licenze adattate al sistema giuridico degli Stati Uniti d'America, per i quali è invece disponibile un set di licenze specifiche. È disponibile una spiegazione più dettagliata di questo cambiamento (in inglese).

Armonizzazione delle questioni relative ai diritti morali e alle società di gestione collettiva

Nella versione 3.0 si è cercato di far sì che nelle licenze in ogni giurisdizione, così come in quelle "unported", vi sia un trattamento il più possibile uniforme dei diritti morali e dei rapporti con le società di gestione collettiva. Sono disponibile ulteriori informazioni sul primo e sul secondo punto (in inglese).

Clausola di non approvazione

La versione 3.0 delle licenze rende esplicito - sia nel Codice Legale che nel Commons Deed - che una licenza CC non può essere usata per millantare un legame o una relazione con il licenziante o con l'autore. Questo punto diventa particolarmente importante man mano che le licenze continuano ad espandersi e ad essere usate da soggetti molto noti. È disponibile una spiegazione dettagliata di questo punto (in inglese).

Struttura base della compatibilità con le licenze BY-SA

Le licenze CC Attribuzione-Condividi allo stesso modo (BY-SA) 3.0 danno la possibilità di rilasciare le opere derivate sotto una "Licenza Compatibile con Creative Commons", l'elenco delle quali sarà reso pubblico non appena le potenziali licenze compatibili saranno state analizzate. Ciò rappresenta un passo ulteriore per raggiungere l'obbiettivo di CC: far sì che non vi siano barriere legali a che le persone possano usare la creatività altrui. È disponibile una spiegazione di questa novità (in inglese).

Discussioni con Debian e MIT

Infine, la versione 3.0 delle licenze ha apportato alcune piccole modifiche linguistiche, che tengono in considerazione le osservazioni del progetto Debian e quelle del MIT.

Il progetto Debian aveva anche proposto di introdurre la possibilità per i licenziatari di distribuire opere usando sistemi DRM; tale distribuzione sarebbe dovuta avvenire a certe condizioni, riassumibili nella clausola di "distribuzione parallela". Tuttavia, questa proposta di modifica non è stata accolta.