Dati liberi per la ricerca archeologica - il seminario è vicino

Come già annunciato in precedenza, venerdì 11 maggio si terrà a Genova il Secondo Seminario su Open Source, Free Software e Open Formats nei processi di ricerca archeologica".

Il gruppo di lavoro di Creative Commons Italia sarà presente, con una presentazione sul possibile utilizzo delle licenze CC nei processi di ricerca archeologica e partecipando alla tavola rotonda che si terrà nel pomeriggio.
Dal sito del seminario:
"[I]l solo uso del software libero non è sufficiente a soddisfare esigenze di una disciplina – quale quella archeologica – che è in rapido movimento verso il mondo digitale, nel quale la condivisione dei dati costituisce un fattore di fondamentale importanza. Oggi più che mai, infatti, si sente la necessità dell’apertura degli archivi, della condivisione dei dati, e dell’esplicazione dei processi di ricerca da cui scaturiscono i risultati pubblicati nelle relazioni più importanti. Iniziative di respiro internazionale quale, ad esempio, quella denominata Science Commons invitano l’intero mondo della ricerca a riflettere sull’importanza di queste tematiche.
Per imprimere una svolta ancor più decisiva nei campi dell’analisi e della pubblicazione dei dati archeologici non basta, dunque, la disponibilità ovvero la libera circolazione del software, ma occorre agire affinché i dati prodotti dal lavoro archeologico siano codificati digitalmente in modo chiaro e comprensibile da tutti, attraverso l’uso di formati aperti e utilizzabili da chiunque. È evidente, infatti, come nello scenario sopra descritto vada garantita anzitutto l’interoperabilità tramite l’adozione di formati standard di libero utilizzo e implementazione e, quando questo si renda necessario, anche attraverso lo sviluppo ex-novo di formati specifici per l’archeologia ma aperti a tutti. La condivisione dei dati pone naturalmente differenti problemi: dai modi attraverso i quali è possibile rendere comune una quantità di informazioni che, nel complesso, appare di difficile gestione, ai formati tramite i quali è necessario veicolare le informazioni, ai problemi legali che la natura dei dati impone."