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Le licenze Creative Commons offrono sei diverse articolazioni dei diritti d'autore per artisti, giornalisti, docenti, istituzioni e, in genere, creatori che desiderino condividere in maniera ampia le proprie opere secondo il modello "alcuni diritti riservati". Il detentore dei diritti puo' non autorizzare a priori usi prevalentemente commerciali dell'opera (opzione Non commerciale, acronimo inglese: NC) o la creazione di opere derivate (Non opere derivate, acronimo: ND); e se sono possibili opere derivate, puo' imporre l'obbligo di rilasciarle con la stessa licenza dell'opera originaria (Condividi allo stesso modo, acronimo: SA, da "Share-Alike"). Le combinazioni di queste scelte generano le sei licenze CC, disponibili anche in versione italiana. Creative Commons è un'organizzazione non-profit. Le licenze Creative Commons, come tutti i nostri strumenti, sono utilizzabili liberamente e gratuitamente, senza alcuna necessita' di contattare CC per permessi o registrazioni. Per saperne di più, puoi leggere una introduzione a CC, guardare l'animazione "Diventa Creativo", frequentare le nostre liste e navigare nel nostro sito. |
Da oggi sono ufficialmente disponibili le licenze Creative Commons 2.5 in versione italiana; oltre al codice legale (che ha subito modifiche piuttosto limitate), anche i commons deed sono stati rivisti per migliorarne, si spera, leggibilita' e precisione. Le nuove licenze CC 2.5 italiane con relativi deeds sono consultabili seguendo i link nella pagina Licenze.
Eccovi un estratto dall'ultimo comunicato stampa di TTV djs:
Interferenze fra la città e gli uomini
I TTV intervengono, o meglio, interferiscono con il sito parte del progetto "Interferenze fra la città e gli uomini" www.interferenze.to.it curato da Gian Luca Favetto con Leandro Agostini per Atelier ABC, con le musiche di Fabio Barovero.
Come già preannunciato, Simone Aliprandi ha reso disponibile anche in rete il PDF di "Compendio di libertà informatica e cultura open", antologia da lui curata e rilasciata sotto licenza CC.
Ciao a tutti,
è stato pubblicato nelle Pagine dei Commoners un interessante articolo di Marco Ciurcina sui temi del Software Libero e della Conoscenza Libera.
Come sempre, sono benvenuti i commenti!
Buona lettura!
mancho.
Creative Commons Italia è ospite del Piemonte Share Festival, festival internazionale di arte e cultura digitale.
Lo Share Festival si terrà in questi giorni (dal 8 al 12 Marzo) a Torino, presso l'Accademia Albertina delle Belle Arti. Per maggiori informazioni visitate la home page del Festival.
Pubblicato da Libera Cultura [1] di Stampa Alternativa, esce con licenza Creative Commons il libro Permesso d'Autore, un viaggio tra gruppi informali, associazioni e aziende che fanno della propria professionalita' strumenti per veicolare informazioni.
Oltre al programma definitivo del CC Party, a questo link di RadioDigitale trovate anche qualche foto della serata e una rassegna stampa.
Nei prossimi giorni verranno messe a disposizione (poi vi diremo perche' :-) ) le riprese video effettuate durante il CC Party di sabato 19 novembre. Stay tuned.
È disponibile il programma definitivo dell'Evento Nazionale Creative Commons Italia 2005.
di Tom Merritt, Executive Editor, CNET.com - 13 ottobre 2005
Creative Commons è un’organizzazione che consente la diffusione di opere creative sotto licenze che offrono maggiore flessibilità rispetto alla protezione dei “tutti i diritti riservati” automaticamente messa in essere dalla legge sul diritto d’autore.
Recentemente John Dvorak ha scritto un articolo in cui chiedeva quale fosse il valore positivo delle Creative Commons. Ne ho parlato con la collega di CNET Molly Wood, e anche lei mi ha detto di non aver pienamente compreso l’utilità di tali licenze.