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Le licenze Creative Commons offrono sei diverse articolazioni dei diritti d'autore per artisti, giornalisti, docenti, istituzioni e, in genere, creatori che desiderino condividere in maniera ampia le proprie opere secondo il modello "alcuni diritti riservati". Il detentore dei diritti puo' non autorizzare a priori usi prevalentemente commerciali dell'opera (opzione Non commerciale, acronimo inglese: NC) o la creazione di opere derivate (Non opere derivate, acronimo: ND); e se sono possibili opere derivate, puo' imporre l'obbligo di rilasciarle con la stessa licenza dell'opera originaria (Condividi allo stesso modo, acronimo: SA, da "Share-Alike"). Le combinazioni di queste scelte generano le sei licenze CC, disponibili anche in versione italiana. Creative Commons è un'organizzazione non-profit. Le licenze Creative Commons, come tutti i nostri strumenti, sono utilizzabili liberamente e gratuitamente, senza alcuna necessita' di contattare CC per permessi o registrazioni. Per saperne di più, puoi leggere una introduzione a CC, guardare l'animazione "Diventa Creativo", frequentare le nostre liste e navigare nel nostro sito. |
Riceviamo notizia che il Comune di Pavia ha recentemente deciso di mettere a disposizione i dati geografici pubblicati sul proprio Portale Cartografico Comunale con licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 2.5 Italia.
Come si può leggere in questo breve comunicato, la Giunta Comunale ha inteso intraprendere un'iniziativa concreta verso la libera divulgazione del dato geografico, in conformità con quanto indicato dalle "Linee guida per i siti web" predisposte dal Ministero della Pubblica Amministrazione e Innovazione.
In questa pagina del sito comunale è possibile avere maggiori informazione e accedere al download dei dati geografici.
Anche quest'anno il Comune di Ponte San Nicolò (Padova) organizza la rassegna concorso di cortometraggi "Corti a Ponte", con premio speciale per cortometraggi pubblicati con licenza Creative Commons.
Tra le tematiche dell'edizione 2011:
La rassegna si terrà a Ponte San Nicolò dal 13 al 21 Maggio 2011.
Per partecipare è necessario iscriversi entro il 28 Febbraio 2011 (per tutti i dettagli è possibile consultare il regolamento sul sito della rassegna).
Qui sotto potete visionare il corto "PET", di Giacomo Livotto (TV), vincitore lo scorso anno del Premio Creative Commons 2010.
Nelle stesse parole degli organizzatori, il Festival si propone come obiettivi, tra gli altri, di creare occasioni di fruizione, educazione e scambio di buona arte; di stimolare l'espressione artistica di professionisti, amatori e principianti; e di essere un occasione di rivalutazione del Comune mettendo in risalto alcuni aspetti dimenticati del territorio. Il Festival intende inoltre creare stimoli di riflessione pubblica sul bene comune (in particolare nell'ambito del software e del diritto d'autore) ed educare alla legalità nel rispetto del diritto d'autore (sia copyright che copyleft).
La celebrazione del Pubblico Dominio 2011 ha rappresentato un'ottima occasione per comprendere le prospettive legate alla diffusione della cultura grazie a Internet e alla rivoluzione digitale. La realizzazione dell’evento è stata possibile mediante lo sforzo congiunto di Juan Carlos De Martin co-fondatore del Centro NEXA su Internet & Società (Dauin) del Politecnico di Torino, Federico Peiretti, a capo del progetto PolyMath dell’Istituto Superiore Mario Boella ed Angelo Raffaele Meo, già Presidente dell’Accademia delle Scienze di Torino dal 2006 al 2009. L'iniziativa ha avuto il sostegno del Politecnico di Torino e partecipa del Progetto europeo COMMUNIA. Nel suggestivo Salone d'Onore del Castello del Valentino di Torino, De Martin, portando i saluti del Rettore del Politecnico, ha ricordato come il diritto d'autore rappresenti soltanto una condizione temporanea in cui si trova l'opera dell'ingegno, mentre il Pubblico Dominio ne esprima lo “stato naturale”.
Il sito dell'iniziativa "Diamo all'Italia un'Agenda Digitale", pubblicizzata oggi anche con un appello a pagamento sul Corriere della Sera, è stata rilasciato con licenza Creative Commons.
In occasione della celebrazione del Pubblico Dominio 2011, il Sistema Bibliotecario del Politecnico di Torino ha rilasciato sotto licenza Creative Commons Attribuzione la versione digitale della "Storia del Politecnico di Torino" di Giovanni Maria Pugno. Il testo è attualmente disponibile sul portale che raccoglie le opere digitalizzate del Sistema Bibliotecario.
Il libro venne finito di stampare dalla Stamperia Artistica Nazionale il 15 settembre del 1959, anno della ricorrenza del centenario del Politecnico. La sua pubblicazione fu voluta e curata dal Comitato per le manifestazioni del suddetto centenario e nello stesso anno venne inaugurata l'attuale sede di corso Duca degli Abruzzi.
All'inizio del nuovo anno avverrà il passaggio di consegne tra Joi Ito e Cathy Casserly alla carica di CEO di Creative Commons.
A differenza di quanto avvenuto negli ultimi due anni, Casserly ricoprirà il ruolo di amministratore delegato in modo permanente ed andrà a formare con Ito quella che, secondo Lawrence Lessig, può essere la miglior leadership che Creative Commons abbia mai conosciuto (l'annuncio ufficiale di Lawrence Lessig è disponibile qui).
Ito stesso dunque resterà a capo del Consiglio di Amministrazione, per garantire continuità col passato corso.
Casserly possiede una reputazione straordinaria tra le fondazioni e le Open Educational Resources Community. Ha maturato una vasta esperienza nell'ambito dell'educazione, proponendo soluzioni che hanno aiutato gli educatori a condividere il proprio lavoro in modo molto più flessibile. Insegnante di matematica in Giamaica, ha conseguito un dottorato in Economia dell'Istruzione a Stanford e una laurea in matematica presso il Boston College.
Fonte comunicato: Giuseppe Futia.
È stato pubblicato di recente "Gli Statuti di Bellano. Le norme del comune del 1370", il quarto volume della collana degli Statuti medioevali del territorio lecchese: attraverso l'analisi della legislazione dell'epoca, pubblicata sulla revisione diretta dei manoscritti latini con relativa traduzione in italiano, l'opera ricostruisce e racconta la vita ed i costumi del territorio.
Come il precedente volume del 2009, anche il presente volume (a cura di Catherine de Senarclens con testi di Angelo Borghi, Michele Casanova, Federica Zelioli Pini, Antonio Battaglia e Antonio Nogara) è rilasciato con licenza Creative Commons Attribution-Share Alike.
La collana “Gli Statuti medievali del territorio lecchese” è un’iniziativa dell’Archivio Pietro Pensa, promossa dall’Associazione Amici del Museo delle Grigne e nata da un’idea di Michele Casanova; vi invitiamo a visionare i rispettivi siti ed archivi che mettono, anch'essi, a disposizione i propri contenuti con licenze Creative Commons.
All'interno del ciclo di proiezioni in corso di svolgimento presso il Festival internazionale di cinema “on the road” e di frontiera Detour on the Road (20 novembre-7 dicembre 2010), è stata organizzata una sezione non competitiva dedicata al cinema distribuito con licenze Creative Commons.
In coda alla programmazione del 20-28 novembre a Roma, i lungometraggi "Nasty old peole" e "Torno subito" saranno proiettati in replica presso sale e cineclub della Regione Lazio:
Detour on the Road è un’iniziativa del Cineclub Detour di Roma, realizzata con il sostegno della Regione Lazio nell’ambito del progetto Prime Visioni 2010.
Il REFF, RomaEuropa FakeFactory, ha pubblicato il suo nuovo libro dal titolo "REFF. La reinvenzione del reale attraverso pratiche critiche di remix, mash up, ricontestualizzazione, reenactment", con prefazione di Bruce Sterling.
Il libro è edito da DeriveApprodi & FakePress con licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial ShareAlike 2.5 Italy.
Per ulteriori dettagli vi invitiamo a visitare la pagina di presentazione su Piemonte Share.
Ricordiamo che è in corso di svolgimento l'Open Access Week, la manifestazione globale che riunisce e coinvolge la comunità scientifica e di ricerca sul tema dell'accesso aperto, giunta quest'anno alla sua quarta edizione.
Anche Creative Commons aderisce, partecipando con una serie di iniziative che vi invitiamo a visionare qui.