Cerca su creativecommons.org Pubblica su creativecommons.org Le licenze Creative Commons offrono sei diverse articolazioni dei diritti d'autore per artisti, giornalisti, docenti, istituzioni e, in genere, creatori che desiderino condividere in maniera ampia le proprie opere secondo il modello "alcuni diritti riservati". Il detentore dei diritti puo' non autorizzare a priori usi prevalentemente commerciali dell'opera (opzione Non commerciale, acronimo inglese: NC) o la creazione di opere derivate (Non opere derivate, acronimo: ND); e se sono possibili opere derivate, puo' imporre l'obbligo di rilasciarle con la stessa licenza dell'opera originaria (Condividi allo stesso modo, acronimo: SA, da "Share-Alike"). Le combinazioni di queste scelte generano le sei licenze CC, disponibili anche in versione italiana. Creative Commons è un'organizzazione non-profit. Le licenze Creative Commons, come tutti i nostri strumenti, sono utilizzabili liberamente e gratuitamente, senza alcuna necessita' di contattare CC per permessi o registrazioni. Per saperne di più, puoi leggere una introduzione a CC, guardare l'animazione "Diventa Creativo", frequentare le nostre liste e navigare nel nostro sito.

Una "Storia del Politecnico di Torino" con licenza CC

In occasione della celebrazione del Pubblico Dominio 2011, il Sistema Bibliotecario del Politecnico di Torino ha rilasciato sotto licenza Creative Commons Attribuzione la versione digitale della "Storia del Politecnico di Torino" di Giovanni Maria Pugno. Il testo è attualmente disponibile sul portale che raccoglie le opere digitalizzate del Sistema Bibliotecario.

Il libro venne finito di stampare dalla Stamperia Artistica Nazionale il 15 settembre del 1959, anno della ricorrenza del centenario del Politecnico. La sua pubblicazione fu voluta e curata dal Comitato per le manifestazioni del suddetto centenario e nello stesso anno venne inaugurata l'attuale sede di corso Duca degli Abruzzi.

Cathy Casserly nuovo CEO di Creative Commons

All'inizio del nuovo anno avverrà il passaggio di consegne tra Joi Ito e Cathy Casserly alla carica di CEO di Creative Commons.

A differenza di quanto avvenuto negli ultimi due anni, Casserly ricoprirà il ruolo di amministratore delegato in modo permanente ed andrà a formare con Ito quella che, secondo Lawrence Lessig, può essere la miglior leadership che Creative Commons abbia mai conosciuto (l'annuncio ufficiale di Lawrence Lessig è disponibile qui).
Ito stesso dunque resterà a capo del Consiglio di Amministrazione, per garantire continuità col passato corso.

Casserly possiede una reputazione straordinaria tra le fondazioni e le Open Educational Resources Community. Ha maturato una vasta esperienza nell'ambito dell'educazione, proponendo soluzioni che hanno aiutato gli educatori a condividere il proprio lavoro in modo molto più flessibile. Insegnante di matematica in Giamaica, ha conseguito un dottorato in Economia dell'Istruzione a Stanford e una laurea in matematica presso il Boston College.

Fonte comunicato: Giuseppe Futia.

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Gli Statuti della Provincia di Lecco in Creative Commons

È stato pubblicato di recente "Gli Statuti di Bellano. Le norme del comune del 1370", il quarto volume della collana degli Statuti medioevali del territorio lecchese: attraverso l'analisi della legislazione dell'epoca, pubblicata sulla revisione diretta dei manoscritti latini con relativa traduzione in italiano, l'opera ricostruisce e racconta la vita ed i costumi del territorio.

Come il precedente volume del 2009, anche il presente volume (a cura di Catherine de Senarclens con testi di Angelo Borghi, Michele Casanova, Federica Zelioli Pini, Antonio Battaglia e Antonio Nogara) è rilasciato con licenza Creative Commons Attribution-Share Alike.

La collana “Gli Statuti medievali del territorio lecchese” è un’iniziativa dell’Archivio Pietro Pensa, promossa dall’Associazione Amici del Museo delle Grigne e nata da un’idea di Michele Casanova; vi invitiamo a visionare i rispettivi siti ed archivi che mettono, anch'essi, a disposizione i propri contenuti con licenze Creative Commons.

Proiezioni in CC al Detour on the Road

All'interno del ciclo di proiezioni in corso di svolgimento presso il Festival internazionale di cinema “on the road” e di frontiera Detour on the Road (20 novembre-7 dicembre 2010), è stata organizzata una sezione non competitiva dedicata al cinema distribuito con licenze Creative Commons.

In coda alla programmazione del 20-28 novembre a Roma, i lungometraggi "Nasty old peole" e "Torno subito" saranno proiettati in replica presso sale e cineclub della Regione Lazio:

Detour on the Road è un’iniziativa del Cineclub Detour di Roma, realizzata con il sostegno della Regione Lazio nell’ambito del progetto Prime Visioni 2010.

Nuovo libro di RomaEuropa FakeFactory con licenza CC

Il REFF, RomaEuropa FakeFactory, ha pubblicato il suo nuovo libro dal titolo "REFF. La reinvenzione del reale attraverso pratiche critiche di remix, mash up, ricontestualizzazione, reenactment", con prefazione di Bruce Sterling.
Il libro è edito da DeriveApprodi & FakePress con licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial ShareAlike 2.5 Italy.

Per ulteriori dettagli vi invitiamo a visitare la pagina di presentazione su Piemonte Share.

Attività CC per l'Open Access Week 2010

Ricordiamo che è in corso di svolgimento l'Open Access Week, la manifestazione globale che riunisce e coinvolge la comunità scientifica e di ricerca sul tema dell'accesso aperto, giunta quest'anno alla sua quarta edizione.

Anche Creative Commons aderisce, partecipando con una serie di iniziative che vi invitiamo a visionare qui.

Nuovo Portale della Cultura del Lazio con licenza CC

Dal 21 ottobre 2010 è online Culturalazio.it, il nuovo portale della Cultura del Lazio.

Come spiegato nell'annuncio ufficiale del lancio (vedi qui), il portale, fortemente voluto dall'assessore Giulia Rodano e dalla Direzione regionale alla Cultura, Spettacolo e Sport del Lazio, si presenta rinnovato nella grafica e nei servizi.
Soprattutto, il portale si propone di conservare e potenziare la sua "natura di bene comune, offrendo a tutti la possibilità di riutilizzare i materiali in esso contenuti per produrne di nuovi".

Culturalazio.it ha infatti deciso di rilasciare i propri contenuti, salvo dove diversamente indicato, con licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 2.5 Italia.

Foto, testi, recensioni teatrali, articoli, segnalazioni e molto altro saranno pertanto liberamente riproducibili per usi non commerciali, a patto di citare la fonte e di distribuire eventuali opere derivate (sviluppate cioè partendo dai materiali del portale) solamente con una licenza identica o equivalente a quella adottata da Culturalazio.it.

Per ulteriori dettagli circa i termini d'uso dei materiali di Culturalazio.it, vedi qui.

Wired Italia adotta le licenze CC

Come già anticipato dal Direttore Riccardo Luna all'interno della sua lettera aperta a Il Sole 24 Ore (clicca qui per la relativa news), Wired.it ha deciso di adottare la licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivs 3.0 Unported per rilasciare i propri contenuti.

Wired.it, versione italiana della rivista statunitense Wired edita da Condé Nast Publications, si è recentemente rinnovata nella veste online, optando per la completa condivisione e riproduzione dei propri contenuti, con l’unica condizione di citare la fonte e di non utilizzare il materiale pubblicato a scopo di lucro.
Il sito, inoltre, aggrega e mette a disposizione dei suoi lettori notizie provenienti da altri cinque nuovi siti (Daily Wired, Gadgetland, Italian Valley, Wired TV e Wired Mag), dotati anch'essi di licenza Creative Commons.

Le nuove frontiere nell'era digitale, diritti e oppurtunità: 3 novembre 2010 a Torino

Mercoledì 3 novembre 2010 alle ore 15:00 si terrà a Torino, presso il Centro Congressi Lingotto, "Le nuove frontiere nell'era digitale, diritti e opportunità".

L'incontro si inserisce nel ciclo di convegni organizzati da Doc Servizi, in occasione del suo ventennale d'attività, per affrontare e discutere tematiche di vitale importanza per il mondo dello spettacolo, della cultura e dell’arte (qui l'annuncio).

Parteciperanno all'incontro, in qualità di relatori, Leonardo Chiariglione (Presidente Comitato MPEG e promotore dello standard mp3), Juan Carlos De Martin (Responsabile del gruppo di lavoro Creative Commons Italia) e Stefano Quintarelli (Tecnologo della rete).
Interverrà inoltre Demetrio Chiappa (Presidente di Doc servizi).

Creative Commons lancia il Public Domain Mark

Creative Commons ha da poco annunciato il lancio del suo Public Domain Mark 1.0.

Questo nuovo strumento è stato concepito al fine di etichettare quelle opere che si ritengano non più soggette alle limitazioni previste dalle norme di diritto d'autore (ed eventuali diritti connnnessi) quali opere entrate in pubblico dominio.

Adottare il Public Domain Mark permetterà non solo di comunicare chiaramente al pubblico l'accessibilità ai contenuti di un'opera e la riutilizzabilità degli stessi senza il rischio di incorrere in violazioni di copyright, ma contribuirà anche alla diffusione e reperibilità delle opere stesse su Internet.

In quest'ottica, il Public Domain Mark potrà dunque rivestire un ruolo importante nella promozione del pubblico dominio digitale; tra i primi utilizzatori si può segnalare proprio Europeana (la biblioteca digitale europea che riunisce libri, film, musiche, dipinti, giornali, manoscritti ed altri contenuti forniti dai musei e dalle istituzioni dei 27 paesi membri dell'UE), la quale ha già deciso di adottarlo come contrassegno standard per le opere in pubblico dominio presenti sul proprio portale.

Qui l'annuncio ufficiale di Creative Commons (in inglese).

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