Cerca su creativecommons.org Pubblica su creativecommons.org Le licenze Creative Commons offrono sei diverse articolazioni dei diritti d'autore per artisti, giornalisti, docenti, istituzioni e, in genere, creatori che desiderino condividere in maniera ampia le proprie opere secondo il modello "alcuni diritti riservati". Il detentore dei diritti puo' non autorizzare a priori usi prevalentemente commerciali dell'opera (opzione Non commerciale, acronimo inglese: NC) o la creazione di opere derivate (Non opere derivate, acronimo: ND); e se sono possibili opere derivate, puo' imporre l'obbligo di rilasciarle con la stessa licenza dell'opera originaria (Condividi allo stesso modo, acronimo: SA, da "Share-Alike"). Le combinazioni di queste scelte generano le sei licenze CC, disponibili anche in versione italiana. Creative Commons è un'organizzazione non-profit. Le licenze Creative Commons, come tutti i nostri strumenti, sono utilizzabili liberamente e gratuitamente, senza alcuna necessita' di contattare CC per permessi o registrazioni. Per saperne di più, puoi leggere una introduzione a CC, guardare l'animazione "Diventa Creativo", frequentare le nostre liste e navigare nel nostro sito.

Le nuove frontiere nell'era digitale, diritti e oppurtunità: 3 novembre 2010 a Torino

Mercoledì 3 novembre 2010 alle ore 15:00 si terrà a Torino, presso il Centro Congressi Lingotto, "Le nuove frontiere nell'era digitale, diritti e opportunità".

L'incontro si inserisce nel ciclo di convegni organizzati da Doc Servizi, in occasione del suo ventennale d'attività, per affrontare e discutere tematiche di vitale importanza per il mondo dello spettacolo, della cultura e dell’arte (qui l'annuncio).

Parteciperanno all'incontro, in qualità di relatori, Leonardo Chiariglione (Presidente Comitato MPEG e promotore dello standard mp3), Juan Carlos De Martin (Responsabile del gruppo di lavoro Creative Commons Italia) e Stefano Quintarelli (Tecnologo della rete).
Interverrà inoltre Demetrio Chiappa (Presidente di Doc servizi).

Creative Commons lancia il Public Domain Mark

Creative Commons ha da poco annunciato il lancio del suo Public Domain Mark 1.0.

Questo nuovo strumento è stato concepito al fine di etichettare quelle opere che si ritengano non più soggette alle limitazioni previste dalle norme di diritto d'autore (ed eventuali diritti connnnessi) quali opere entrate in pubblico dominio.

Adottare il Public Domain Mark permetterà non solo di comunicare chiaramente al pubblico l'accessibilità ai contenuti di un'opera e la riutilizzabilità degli stessi senza il rischio di incorrere in violazioni di copyright, ma contribuirà anche alla diffusione e reperibilità delle opere stesse su Internet.

In quest'ottica, il Public Domain Mark potrà dunque rivestire un ruolo importante nella promozione del pubblico dominio digitale; tra i primi utilizzatori si può segnalare proprio Europeana (la biblioteca digitale europea che riunisce libri, film, musiche, dipinti, giornali, manoscritti ed altri contenuti forniti dai musei e dalle istituzioni dei 27 paesi membri dell'UE), la quale ha già deciso di adottarlo come contrassegno standard per le opere in pubblico dominio presenti sul proprio portale.

Qui l'annuncio ufficiale di Creative Commons (in inglese).

Favicons personalizzate con licenza CC

Il sito favicon.cc mette a disposizione un'applicazione web per la creazione di favicons (favourite icons) online.
Dopo aver creato la propria favicon manualmente o importando un'immagine, è possibile scegliere di pubblicarla con licenza Creative Commons (previa registrazione al sito).
Il sito fornisce anche un database di favicons con licenza CC realizzate dai propri utenti, permettendo di scaricarle ed editarle a piacere.

Lettera aperta di Riccardo Luna a Il Sole24 Ore

Segnaliamo "Il Web e morto e il copyright non si sente tanto bene", lettera aperta di Riccardo Luna, direttore della rivista Wired.it, a Giovanni Riotta, direttore del Il Sole 24 Ore.

Intervista a Carlotta Mismetti Capua: Mondadori e CC

In occasione del World Wide Apps, incontro organizzato da Working Capital e dedicato al futuro della Rete, la giornalista Carlotta Mismetti Capua, in procinto di pubblicare il primo romanzo rilasciato in Creative Commons per Piemme-Mondadori, è stata intervistata da Working Capital TV.

Nel corso dell'intervista, l'autrice racconta la nascita del progetto "La città di Asterix" che ha portato alla realizzazione di uno story telling e, successivamente, di un cortometraggio omonimo (vedi qui la news nel dettaglio), e di come adottare le licenze Creative Commons per rilasciare i diversi contenuti multimediali coinvolti nel progetto abbia contribuito ed agevolato la diffusione e condivisione degli stessi; da un lato salvaguardando la paternità dell'opera ed i relativi diritti patrimoniali, dall'altro ampliando le possibilità di fruizione e riutilizzazione dell'opera da parte dei lettori e degli utenti della rete.

Creative Commons Party: sabato 27 novembre 2010

Per il giorno Sabato 27 novembre 2010 stiamo organizzando una nuova edizione dell'ormai tradizionale Party dedicato a Creative Commons Italia.

Il Party sarà organizzato dal Centro Nexa su Internet e Società e permetterà a tutti gli appassionati di Creative Commons di incontrarsi e confrontarsi sui temi delle licenze libere e di condividere le proprie esperienze, nonchè a chiunque vi fosse interessato di accostarsi a questo mondo.

Il Creative Commons Party 2010 si terrà presso il Cafè Liber, Corso Vercelli n. 2 (angolo Lungo Dora Napoli), Torino. Ingresso con tessera ARCI.

CreativeCommons.Asia

È stato recentemente lanciato Creative Commons Asia.
Il sito, sviluppato da Fabricatorz in collaborazione con DotAsia Organization, offrirà una piattaforma informativa e di promozione delle iniziative Creative Commons in Asia; fornendo notizie sulle attività, nonchè pubblicando immagini ed altro materiale d'interesse.

Qui è disponibile l'annuncio ufficiale del lancio.

CCIT2010: sabato 27 Novembre 2010 a Torino

Nel contesto della Conferenza Annuale del Centro NEXA su Internet & Società, che avrà luogo a Torino sabato 27 novembre 2010, si terrà una sessione dedicata allo stato di Creative Commons in Italia, continuando la consuetudine annuale degli incontri "CCIT".

Naturalmente, siete tutti invitati, ma vi saremmo grati se poteste registrarvi (la registrazione è gratuita, ma necessaria) entro il 25 novembre, usando questo link: http://nexa2010.eventbrite.com/

Linked Open Data

Segnaliamo il progetto Linked Open Data mediante il quale è possibile consultare i dati di bilancio della Camera dei Deputati del Parlamento italiano.

Linked Open Data mette a disposizione del pubblico i dati grezzi su contratti e previsioni di spesa pubblicati dalla parlamentare Rita Bernardini (vedi qui), che li ha ottenuti in formato cartaceo e digitalizzati.

Dal sito del progetto è possibile accedere ad un'interfaccia grafica di consultazione (qui), come pure scaricare l’intero dataset in formato rdf/xml (qui).

Bound by Law?

È disponibile la traduzione in italiano del fumetto "Bound by Law?" edito dal Center for the study of the Public Domain della Duke University.

Il fumetto illustra le difficoltà di natura giuridica che la protagonista Akiko, regista di documentari, sperimenta a causa della presenza di materiale altrui, coperto da diritto d'autore, catturato durante le sue riprese.
Riuscirà a trovare una soluzione ai suoi problemi attraverso il fair use?
È possibile mettere d'accordo diritto vigente ed esigenze sempre nuove adottando forme di "ambientalismo culturale"?

La traduzione è stata curata da Deborah De Angelis (Studio Legale DDA) e Lorenzo De Tomasi (Isotype.org).

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