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Le licenze Creative Commons offrono sei diverse articolazioni dei diritti d'autore per artisti, giornalisti, docenti, istituzioni e, in genere, creatori che desiderino condividere in maniera ampia le proprie opere secondo il modello "alcuni diritti riservati". Il detentore dei diritti puo' non autorizzare a priori usi prevalentemente commerciali dell'opera (opzione Non commerciale, acronimo inglese: NC) o la creazione di opere derivate (Non opere derivate, acronimo: ND); e se sono possibili opere derivate, puo' imporre l'obbligo di rilasciarle con la stessa licenza dell'opera originaria (Condividi allo stesso modo, acronimo: SA, da "Share-Alike"). Le combinazioni di queste scelte generano le sei licenze CC, disponibili anche in versione italiana. Creative Commons è un'organizzazione non-profit. Le licenze Creative Commons, come tutti i nostri strumenti, sono utilizzabili liberamente e gratuitamente, senza alcuna necessita' di contattare CC per permessi o registrazioni. Per saperne di più, puoi leggere una introduzione a CC, guardare l'animazione "Diventa Creativo", frequentare le nostre liste e navigare nel nostro sito. |
Segnaliamo la recente nascita di Spot Us Italia, sito di giornalismo partecipativo sorto sulle orme del modello americano Spot.Us.
L'intento del progetto è di rilanciare forme di giornalismo d'inchiesta attraverso modalità d'interazione sul web: muovendo dal contributo dei cittadini e dalle loro proposte, Spot Us Italia realizzerà servizi ed inchieste mediante un tipo di finanziamento "dal basso", affidandosi alle donazioni spontanee dei propri utenti.
Le notizie pubblicate su Spot Us Italia si svilupperanno a partire dalla segnalazione di un tema d'inchiesta, proposto da un utente o da un reporter registrati sul sito; dopo che un reporter avrà "adottato" l'inchiesta e fissato il costo necessario per la sua realizzazione, partirà una fase di raccolta delle donazioni a supporto; a quel punto, al reporter verrà affiancato un redattore a fini di supervisione e di editing del lavoro; infine, quando il livello qualitativo sarà ritenuto accettabile, l'inchiesta verrà pubblicata su Spot Us Italia sotto licenza Creative Commons Attribuzione 2.5 (come indicato al punto 6 dell'Accordo di collaborazione con il reporter).
È online CKAN Italiano, la versione italiana del Comprehensive Knowledge Archive Network.
CKAN è un database che facilita la ricerca, la condivisione ed il riuso di contenuti e dati aperti, combinando tra loro le caratteristiche di un catalogo, di un indice di pacchetti e di un wiki.
All'interno del catalogo, in costante aggiornamento anche grazie ad un sistema a contributi ed integrazioni libere, verranno segnalate quelle risorse digitali che hanno reso le proprie informazioni aperte all'accesso e al riuso degli utenti; come, ad esempio, il recente database dati.piemonte.it della Regione Piemonte, i cui dati sono libermente e gratuitamente consultabili, estraibili, riproducibili e modificabili secondo i termini della licenza Creative Commons - CC0 1.0 Universal.
Il software ed il sito web di CKAN sono sviluppati e mantenuti dall'Open Knowledge Foundation, e tutto il materiale disponibile su CKAN è aperto e può essere liberamente usato, riutilizzato e redistribuito (per maggiori dettagli sulla licenza adottata da CKAN, vedi qui).
Il catalogo è stato inaugurato inserendo i rilievi della mappatura di PSI nazionale sviluppata all'interno del progetto EVPSI; i dati sono stati raccolti per il Centro NEXA su Internet e Società del Politecnico di Torino dalla Dott.ssa Nadia Campaniello, sotto la supervisione della Prof.ssa Margherita Salvadori della Facoltà di Giurisprudenza di Torino (nuove informazioni, relative alla più dettagliata mappatura dell'informazione del settore pubblico regionale piemontese, saranno inserite presto).
Creative Commons ha costituito Catalyst Grants Program: un fondo per stimolare iniziative individuali o collettive volte alla promozione e diffusione dei principi di opennes e sharing.
L'intento è di incentivare in tutto il mondo attività di supporto agli obiettivi perseguiti da Creative Commons, assegnando le risorse economiche di Catalyst Grants alle idee dei commoners che saranno giudicate più meritevoli, così da renderle autosufficienti.
Le migliori proposte che verranno inoltrate a Creative Commons saranno da questa selezionate e riceveranno da mille a diecimila dollari (US) per essere realizzate.
Ulteriori dettagli sui termini di partecipazione possono esser consultati qui.
E' da poco online The Wave Invasion, sito italiano interamente dedicato a promuovere musica rilasciata con Creative Commons.
Su The Wave Invasion è possibile caricare e diffondere i propri brani musicali purchè distribuiti con Creative Commons.
Il sito dispone di un archivio musicale suddiviso per genere, che, oltre alla possibilità di ascoltare e scaricare i brani, fornisce anche una breve recensione degli artisti e della loro musica.
Timesonline riporta alcuni interessanti esempi di come apporti creativi diversi possano incontrarsi e combinarsi felicemente attraverso forme "open" di diffusione libera della propria musica.
Pare che anche artisti già affermati abbiano ormai familiarizzato con strumenti come Freesound, ccMixter, e Looperman; siti con i quali è possibile divulgare la propria musica, i propri samples, loop e remixes mediante forme dispositive aperte delle proprie creazioni, come, ad esempio, licenze Creative Commons.
Mediante queste piattaforme, si sono andati via via costruendo dei veri e propri database sonori, i contenuti dei quali sono liberamente aperti al ri-uso ed alla ri-elaborazione da parte di altri utenti, alla sola condizione di rispettare i termini previsti dalla licenza con cui sono stati rilasciati.
Le nuove possibilità offerte da questi strumenti vengono colte e sperimentate sempre più spesso; ne sono dimostrazione le due storie raccontate da Timesonline, che vi invitiamo a leggere qui: con un suo loop su Freesound (ascoltabile qui), Nic Stage ha inconsapevolmente contribuito al singolo 'Omen' dei Prodigy, i quali lo hanno inserito all'interno del loro brano; vedendo poi successivamente riconosciuto il suo apporto, su sua richiesta, nei credits dell'album 'Invaders Must Die'.
Similmente, Manu Reira ha "arricchito" il brano drum'n'bass Printer Jam, del producer inglese Mistabishi, con un sample catturato dalla sua vecchia stampante e pubblicato anch'esso su Freesound (ascoltabile qui).
Akila Wajirasena ha riportato su CCLabs lo stato di avanzamento dell’add-on Creative Commons per OpenOffice, descrivendo alcune ‘new features’.
Akila, studente presso l'Università di Moratuna, Sri Lanka, si sta per l'appunto dedicando ad aggiornare il plugin di OpenOffice, sviluppato da Cassio Melo nel 2007, sotto la guida di Christopher Webber e Nathan Yergler. Tra le novità presentate: supporto per OpenOffice 3.1, 3,2; supporto per aggiungere immagini da Flickr, Open Clip Art e Wikimedia Commons; supporto per Openoffice Draw; avviso di notifica quando si aprono documenti rilasciati con licenza CC.
Il cortometraggio "La città di Asterix" di Leonardo Cinieri Lombroso si è aggiudicato la vittoria di MyRome. Il concorso, alla sua prima edizione, è un'iniziativa promossa della Camera di Commercio di Roma, in collaborazione con il RomaFictionFest, per celebrare la bellezza della capitale attraverso cortometraggi della durata massima di cinque minuti.
"La città di Asterix", licenziato con Creative Commons, sarà presentato il 5 luglio, durante la conferenza stampa inaugurale del RomaFictionFest, in una sezione speciale, all'interno della Cittadella della Fiction.
Il cortometraggio, tratto da uno story telling realizzato dalla giornalista Carlotta Mismetti Capua, funge da trailer per un progetto più ampio, partito proprio con lo story telling (vedi qui una traduzione in inglese), e poi lanciato come gruppo su Facebook nel dicembre del 2008 (vedi qui); successivamente, nel settembre 2009, su invito di una lettrice del gruppo, è stato realizzato un e-book con Lulu.com, regalato gratuitamente agli studenti delle scuole medie durante il Festival di Letteratura Femminile WFF di Matera (vedi qui); ed è attualmente in corso di realizzazione un libro in formato cartaceo, di prossima pubblicazione.
E' stato selezionato il vincitore di Premio Remix, il concorso dedicato all'approccio aperto e collaborativo al copyright e alla "cultura remix" indetto da Feltrinelli per la promozione del documentario RIP! A remix manifesto.
La premiazione si terrà Venerdì 28 maggio, alle ore 18:30, presso la scuola Holden di Corso Dante 118, Torino.
Nel corso della serata verrà proiettato il video vincitore, e verrà eseguita dal vivo musica in Creative Commons.
La filiale brasiliana della Fiat ha fatto partire, su un sito dedicato, un'interessante progetto volto alla realizzazione della sua nuova linea Mio: Fiat Mio sarà infatti la prima automobile sviluppata e realizzata in un'ottica open source, attraverso l'apporto degli utenti della rete di tutto il mondo.
Il Progetto Mio ha deciso di adottare lo strumento delle licenze creative Commons; e questo non solo per poter agevolmente raccogliere, diffondere e combinare le idee di partenza che verranno successivamente sviluppate dal team Fiat, ma anche per render disponibli a chiunque (semplici utenti; ingenieri; o anche altre case automobilistiche) le conoscenze tecnologiche generate in corso di realizzazione della Fiat Mio.
Come indicato nei termini d'uso (punto 18), il sito rilascia i propri contenuti, inclusi ovviamente i contributi degli utenti, adottando una licenza Creative Commons Attribution-ShareAlike 2.5 Brazil (qui in versione portoghese).
Riceviamo e - volentieri - pubblichiamo questa news:
Oggi se sei un autore SIAE non puoi licenziare niente in Creative Commons; ANB webradio ha fatto entrambe le cose, creando un caso giuridico. A questo proposito domani alle ore 11 si incontrano la dott.ssa Deborah De Angelis, che fa parte del gruppo di lavoro giuridico di Creative Commons Italia, e il dott. Giancarlo Prassenda, funzionario senior della Società Italiana Autori Editori (S.I.A.E.).