Cerca su creativecommons.org Pubblica su creativecommons.org Le licenze Creative Commons offrono sei diverse articolazioni dei diritti d'autore per artisti, giornalisti, docenti, istituzioni e, in genere, creatori che desiderino condividere in maniera ampia le proprie opere secondo il modello "alcuni diritti riservati". Il detentore dei diritti puo' non autorizzare a priori usi prevalentemente commerciali dell'opera (opzione Non commerciale, acronimo inglese: NC) o la creazione di opere derivate (Non opere derivate, acronimo: ND); e se sono possibili opere derivate, puo' imporre l'obbligo di rilasciarle con la stessa licenza dell'opera originaria (Condividi allo stesso modo, acronimo: SA, da "Share-Alike"). Le combinazioni di queste scelte generano le sei licenze CC, disponibili anche in versione italiana. Creative Commons è un'organizzazione non-profit. Le licenze Creative Commons, come tutti i nostri strumenti, sono utilizzabili liberamente e gratuitamente, senza alcuna necessita' di contattare CC per permessi o registrazioni. Per saperne di più, puoi leggere una introduzione a CC, guardare l'animazione "Diventa Creativo", frequentare le nostre liste e navigare nel nostro sito.

Creative Commons: a user guide

È stato recentemente pubblicato in rete Creative Commons: a user guide, di Simone Aliprandi.

Il testo è stato concepito a partire dal precedente "Creative Commons: manuale operativo" dello stesso autore (edito nell'ottobre del 2008), sviluppandone una versione in lingua inglese con l'intento di rendere l'opera accessibile e fruibile non più dai soli lettori italiani, ma anche da un più vasto pubblico internazionale.

Il manuale rappresenta un'utile introduzione all'uso delle licenze Creative Commons, approcciando la materia con linguaggio chiaro e comprensibile anche (e soprattutto) per quanti non siano in possesso di specifiche conoscenze tecnico-giuridiche: chi volesse utilizzare una delle licenze Creative Commons per regolare le modalità attraverso le quali divulgare la propria opera troverà nel manuale una serie di informazioni che lo guideranno passo per passo nella scelta della licenza adatta, e nell'applicazione di questa alla propria opera.
La guida, dopo aver descritto le ragioni che hanno portato ad avvertire l'esigenza di “aggiornare” il vigente diritto d'autore attraverso forme di sfruttamento dell'opera maggiormente flessibili e permissive (capitale, tra tutte, l'affermarsi delle odierne tecnologie digitali e di Internet; intesi non soltanto come nuovi strumenti di comunicazione di massa, ma anche come supporti e modalità nuove di fruizione dell'opera), si apre con un primo capitolo descrittivo di Creative Commons: si chiarisce cosa sia e cosa non sia Creative Commons quale charitable corporation sviluppatrice delle omonime licenze; quali siano le premesse del progetto Creative Commons e le sue finalità; e quale sia l'origine del suo nome.
Segue un capitolo specificamente dedicato ad illustrare le varie licenze disponibili e le differenti facoltà da esse attribuite agli utilizzatori dell'opera: l'Autore, dopo aver chiarito come l'adozione di una licenza Creative Commons non determini l'acquisizione da parte dell'autore di diritti sulla propria opera, né provveda alla tutela di questa (profili i quali, entrambi, vengono in essere e sono garantiti per legge, secondo il diritto d'autore, in virtù dell'atto creativo in sé), bensì offra uno strumento attraverso cui disciplinare le modalità di divulgazione dell'opera da parte del licenziante e di fruizione ed utilizzo della stessa da parte del licenziatario, presenta le licenze nelle loro forme e caratteristiche strutturali comuni; passando successivamente ad esaminare le clausole peculiari previste da ogni singola licenza.
Infine, nel terzo capitolo si esplora l'area pratica della scelta e dell'applicazione di una licenza Creative Commons.
Innanzitutto, si invita chi voglia adottare una licenza Creative Commons a rivolgere l'attenzione verso una serie di aspetti da prendersi in considerazione prima ancora della scelta vera e propria: soprattutto, l'esser certi di avere il diritto di licenziare l'opera; ma anche l'esser certi di aver ben compreso il modo in cui le licenze Creative Commons operano; nonché l'attuale impossibilità, prevista in alcune giurisdizioni, per il socio di una società di gestione collettiva (ad es., l'italiana SIAE) di utilizzare licenze Creative Commons per rilasciare una propria opera, a causa dell'esclusività del mandato della società sulla gestione di tutto il repertorio del socio.
Vengono poi forniti suggerimenti al fine di orientarsi verso la licenza più adatta in base alle proprie esigenze, non soltanto prendendo in considerazione le clausole previste dalle varie licenze, ma studiando anche aspetti ulteriori quali le diverse versioni disponibili di una medesima licenza a seguito degli aggiornamenti della stessa, e la scelta della giurisdizione entro cui far ricadere l'opera licenziata (scelta che avrà per conseguenza l'applicabilità delle norme dell'ordinamento prescelto, in caso, ad esempio, di un'eventuale controversia giudiziaria sull'uso dell'opera licenziata).
Chiudono il capitolo una spiegazione passo per passo della procedura guidata che il sito di Creative Commons mette a disposizione degli utenti per individuare la licenza più congeniale (fornendo inoltre una striscia di codice html da inserire nel sito web in corrispondenza dell'opera, qualora si intenda divulgarla in rete), ed una serie di suggerimenti tecnici per pubblicare opere con licenze Creative Commons su siti di social networking o attraverso programmi di file-sharing.

La guida è distribuita con licenza Creative Commons Attribution-ShareAlike 3.0 Unported, ed è consultabile in formato html e scaricabile gratuitamente in formato pdf (vedi qui).

Chi volesse supportare la diffusione dell'opera con un contributo economico può inoltre scegliere di acquistarla in formato cartaceo, o di scaricarla in pdf effettuando una donazione (vedi qui per maggiori dettagli).

Vimeo adotta le licenze Creative Commons

Vimeo, popolare sito/community dedicato alla pubblicazione e diffusione online di video dai contenuti originali, ha di recente adottato le licenze Creative Commons.

Vimeo ha infatti introdotto l'opzione, selezionabile al momento dell'upload, di provvedere il video che si vuole caricare con una licenza CC a scelta dell'utente.

Come spiega lo staff di Vimeo (vedi qui), sfruttare le condizioni elastiche e maggiormente permissive previste dalle licenze Creative Commons contribuirà non solo ad agevolare la diffusione dei propri video, ma anche (qualora l'autore lo permetta scegliendo una licenza CC che consente opere derivate) ad incentivare forme di riutilizzo creativo dell'opera originaria da parte di altri utenti.

Per ulteriori informazioni si possono consultare le FAQ del sito (vedi qui).

Guida all'uso di CC in italiano

E' disponibile "Condividere le proprie creazioni - una guida illustrata alle Creative Commons", traduzione italiana della guida realizzata da Alex Roberts, Rebecca Rojer e Jon Phillips.

La guida, inserita in un progetto di collaborazione con One Laptop Per Children, si rivolge in particolare ai bambini, ed è stata rilasciata come opera di pubblico dominio.

La traduzione è stata curata da nilocram (Software libero & TD) ed è disponibile qui in formato .pdf.

"Torno subito": film in HD con licenza Creative Commons

Segnaliamo il lungometraggio "Torno subito" di Simone Damiani; film in High Definition rilasciato con licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial 3.0 Unported.

L'intero film, sottotitolato in inglese, è gratuitamente disponibile in streaming: è sufficiente seguire il link in questa pagina.

Ulteriori dettagli sul progetto, realizzato da un gruppo di giovani professionisti del settore cinematografico (vedi qui i membri della crew e del cast) sono disponibili presso il sito ufficiale "Torno subito" and friends.

Joi Ito, CEO di Creative Commons, all'"University & Cyberspace" di Torino (28-30 Giugno)

Joi Ito, CEO di Creative Commons, sarà a Torino in occasione della conferenza di COMMUNIA, "University & Cyberspace: Reshaping Knowledge Institutions for the Networked Age", che si terrà nel capoluogo piemontese dal 28 al 30 Giugno 2010.

Oltre ad Ito, nel corso della conferenza, organizzata, a livello scientifico, dal Berkman Center for Internet & Society dell'Universita' di Harvard e dal Centro NEXA su Internet & Societa' del DAUIN, interverranno numerosi altri speakers illustri, alcuni dei quali mai venuti prima a Torino (tra gli altri, Stefano Rodotà, Bruce Sterling, Charles Nesson, Alma Swan, Antoine Picon, Jef Huang, Jean-Claude Guedon, John Palfrey, ecc.).

L'ingresso è gratuito, previa iscrizione.
Invitiamo chi volesse partecipare ad effettuare quanto prima la registrazione online (vedi qui).

Il programma dell'incontro è disponibile qui, presso il sito web ufficiale della conferenza.

Spot us Italia: inchieste con licenza CC

Segnaliamo la recente nascita di Spot Us Italia, sito di giornalismo partecipativo sorto sulle orme del modello americano Spot.Us.

L'intento del progetto è di rilanciare forme di giornalismo d'inchiesta attraverso modalità d'interazione sul web: muovendo dal contributo dei cittadini e dalle loro proposte, Spot Us Italia realizzerà servizi ed inchieste mediante un tipo di finanziamento "dal basso", affidandosi alle donazioni spontanee dei propri utenti.

Le notizie pubblicate su Spot Us Italia si svilupperanno a partire dalla segnalazione di un tema d'inchiesta, proposto da un utente o da un reporter registrati sul sito; dopo che un reporter avrà "adottato" l'inchiesta e fissato il costo necessario per la sua realizzazione, partirà una fase di raccolta delle donazioni a supporto; a quel punto, al reporter verrà affiancato un redattore a fini di supervisione e di editing del lavoro; infine, quando il livello qualitativo sarà ritenuto accettabile, l'inchiesta verrà pubblicata su Spot Us Italia sotto licenza Creative Commons Attribuzione 2.5 (come indicato al punto 6 dell'Accordo di collaborazione con il reporter).

CKAN Italiano

È online CKAN Italiano, la versione italiana del Comprehensive Knowledge Archive Network.
CKAN è un database che facilita la ricerca, la condivisione ed il riuso di contenuti e dati aperti, combinando tra loro le caratteristiche di un catalogo, di un indice di pacchetti e di un wiki.

All'interno del catalogo, in costante aggiornamento anche grazie ad un sistema a contributi ed integrazioni libere, verranno segnalate quelle risorse digitali che hanno reso le proprie informazioni aperte all'accesso e al riuso degli utenti; come, ad esempio, il recente database dati.piemonte.it della Regione Piemonte, i cui dati sono libermente e gratuitamente consultabili, estraibili, riproducibili e modificabili secondo i termini della licenza Creative Commons - CC0 1.0 Universal.

Il software ed il sito web di CKAN sono sviluppati e mantenuti dall'Open Knowledge Foundation, e tutto il materiale disponibile su CKAN è aperto e può essere liberamente usato, riutilizzato e redistribuito (per maggiori dettagli sulla licenza adottata da CKAN, vedi qui).

Il catalogo è stato inaugurato inserendo i rilievi della mappatura di PSI nazionale sviluppata all'interno del progetto EVPSI; i dati sono stati raccolti per il Centro NEXA su Internet e Società del Politecnico di Torino dalla Dott.ssa Nadia Campaniello, sotto la supervisione della Prof.ssa Margherita Salvadori della Facoltà di Giurisprudenza di Torino (nuove informazioni, relative alla più dettagliata mappatura dell'informazione del settore pubblico regionale piemontese, saranno inserite presto).

Catalyst Grants Program

Creative Commons ha costituito Catalyst Grants Program: un fondo per stimolare iniziative individuali o collettive volte alla promozione e diffusione dei principi di opennes e sharing.
L'intento è di incentivare in tutto il mondo attività di supporto agli obiettivi perseguiti da Creative Commons, assegnando le risorse economiche di Catalyst Grants alle idee dei commoners che saranno giudicate più meritevoli, così da renderle autosufficienti.

Le migliori proposte che verranno inoltrate a Creative Commons saranno da questa selezionate e riceveranno da mille a diecimila dollari (US) per essere realizzate.

Ulteriori dettagli sui termini di partecipazione possono esser consultati qui.

The Wave Invasion: un nuovo spazio per musica in CC

E' da poco online The Wave Invasion, sito italiano interamente dedicato a promuovere musica rilasciata con Creative Commons.

Su The Wave Invasion è possibile caricare e diffondere i propri brani musicali purchè distribuiti con Creative Commons.
Il sito dispone di un archivio musicale suddiviso per genere, che, oltre alla possibilità di ascoltare e scaricare i brani, fornisce anche una breve recensione degli artisti e della loro musica.

Incontro di creatività grazie alle licenze libere

Timesonline riporta alcuni interessanti esempi di come apporti creativi diversi possano incontrarsi e combinarsi felicemente attraverso forme "open" di diffusione libera della propria musica.

Pare che anche artisti già affermati abbiano ormai familiarizzato con strumenti come Freesound, ccMixter, e Looperman; siti con i quali è possibile divulgare la propria musica, i propri samples, loop e remixes mediante forme dispositive aperte delle proprie creazioni, come, ad esempio, licenze Creative Commons.
Mediante queste piattaforme, si sono andati via via costruendo dei veri e propri database sonori, i contenuti dei quali sono liberamente aperti al ri-uso ed alla ri-elaborazione da parte di altri utenti, alla sola condizione di rispettare i termini previsti dalla licenza con cui sono stati rilasciati.

Le nuove possibilità offerte da questi strumenti vengono colte e sperimentate sempre più spesso; ne sono dimostrazione le due storie raccontate da Timesonline, che vi invitiamo a leggere qui: con un suo loop su Freesound (ascoltabile qui), Nic Stage ha inconsapevolmente contribuito al singolo 'Omen' dei Prodigy, i quali lo hanno inserito all'interno del loro brano; vedendo poi successivamente riconosciuto il suo apporto, su sua richiesta, nei credits dell'album 'Invaders Must Die'.
Similmente, Manu Reira ha "arricchito" il brano drum'n'bass Printer Jam, del producer inglese Mistabishi, con un sample catturato dalla sua vecchia stampante e pubblicato anch'esso su Freesound (ascoltabile qui).

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